Perchè visitare l’Albania in Autunno?

 Autunno in Albania tra sole, colori, vendemmie e cantine

Perché visitare l’Albania in Autunno?

 

Quando si pensa alle vacanze, da sempre, il pensiero corre subito all’estate perché è il periodo che ha il maggior numero di giorni di sole, di calde temperature e soprattutto di ferie.

La maggior parte di chi pensa a una vacanza lo fa generalmente nei mesi compresi tra giugno e settembre, toccando il picco in quelli di luglio ed agosto.

Poi si sa, ricomincia la scuola, riprende il lavoro e si ricomincia a progettare la vacanza per la prossima estate.

E l’autunno?

Anche se “non ci sono più le mezze stagioni” l’autunno è da sempre quella in cui la natura si colora di tinte e sfumature  più calde e suggestive. In Albania poi, dove gran parte del paesaggio è ancora intatto, questo assume un’intensità davvero unica.

Perché l’Albania è così bella anche in autunno?

Questi i motivi

IL CLIMA

  • Per la posizione geografica. L’Albania ha la stessa latitudine del sud della nostra Puglia
  • Il clima è mitigato dai mari e l’Albania nella parte ovest è bagnata dal mar Adriatico a nord e Ionio a sud. Questo ne fa un Paese dal clima Mediterraneo con inverni miti e piovosi ed estati calde e soleggiate.
  • Le alte catene montuose che corrono non solo da nord a sud ma anche nella parte centrale,  proteggono l’Albania dai freddi venti dell’est. Ciò rende il clima abbastanza mite ricordando, ad esempio, quello delle coste più riparate della Riviera Ligure, fatta eccezione per le zone montuose del nord  dove le Alpi Albanesi ne fanno un clima decisamente più continentale.

 

Settembre è il mese ideale per chi vuole visitare le varie città in tutto il Paese ma allo stesso tempo può godersi ancora dei bagni al mare in quanto l’acqua risulta più calda che a giugno.

Ottobre risulta più piovoso ma alle piogge si alternano spesso ancora belle giornate di sole.

Per visitare città come Tirana o Scutari che sono in pianura e che d’estate risultano veramente molto calde, settembre ed ottobre sono i mesi ideali perché le giornate sono ancora soleggiate e tiepide.

IL FOLIAGE

Il turista che visita l’Albania nelle diverse stagioni s’incanta davanti ai colori che regala la natura, ma quando arriva l’autunno tutta la vegetazione si tinge di tinte davvero uniche.

Boschi di querce, frassino, acero, larice e faggio si accendono di giallo oro e marrone fino al rosso più intenso mentre, più in alto, grandi estensioni di conifere mantengono intatto il loro verde intenso.

Non è difficile imbattersi in ciliegi selvatici ed altri arbusti mediterranei che ricoprono gran parte del territorio boschivo di altrettanti colori accesi come caldi gialli e rossi accesi.

L’UVA E IL VINO

E’ proprio in autunno che possiamo parlare di uva e di vino!

Oggi l’Albania non solo è in crescita nel turismo ma anche nel settore vitivinicolo grazie ad un terreno fertile sulle colline tra i 300 e i 600 mt.

Vigneti importanti sono presenti nei dintorni di Berat, Korce,Pogradec,Permet, Shkodra dove sono stati impiantati molti prestigiosi vitigni internazionali come il Merlot, Sangiovese, Barbera, Montepulciano, e Moscato.

Da non dimenticare i vigneti autoctoni come Shesh ( vini bianchi e rossi)

Kallmet di uva a bacca rossa con buone potenzialità di invecchiamento

Pules da un’ottima fragranza di aromi e sapori di ginestro

Vlosh un vitigno andato quasi perduto ma con grandi potenzialità

Molte sono le cantine che stanno facendosi conoscere ed apprezzare anche a livello internazionale come Çobo, Nurellarihttp://www.nurellariwinery.com a Berat, Skënderbeu a Durazzo, che abbiamo visitato più volte con i nostri turisti.

Altre cantine sono

Kallmeti, Arbëri, Vila Duka, Kokomani, Medaur, Rilindja, Sara, Vintage, Kardinal, Zika, Belba, Balaj, Koto, Vila Shehi, Boukas Winery.

Tutte le Cantine hanno una vineria e una sala degustazione.

Su appuntamento, è possibile fissare un tour.

 

 

 

 

 

 

Da non dimenticare la grappa albanese chiamata raki che è un distillato di uva spesso ancora fatto in casa. Non ha colore ed è trasparente come l’acqua ma con un tasso alcolico abbastanza elevato intorno ai 42 gradi ed oltre.
La grappa albanese più tipica è a base d’uva, ma ne esistono anche versioni alla prugna e alle more.

Nella foto il grande alambicco per la distillazione.

Non è difficile, durante i tour essere invitati da contadini del posto a raccogliere qualche grappolo d’uva o altri frutti di stagione per la gioia dei visitatori che oltre ad apprezzare gli autentici e spesso ormai dimenticati sapori, toccano con mano la sincera ospitalità dei padroni di casa.

In autunno quindi, una vacanza in Albania ha il colore e il sapore di un’esperienza a tutta natura che nel mondo di oggi per alcuni si è persa nei ricordi delle tradizioni più vere e per altri è una vera e propria scoperta.

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