LA RIVIERA ALBANESE

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Uno dei viaggi più panoramici tra i tanti che l’Albania offre è sicuramente quello che inizia subito a sud di Valona e che percorre tutta la costa ionica fino a Saranda, conosciuta ormai da tutti, come la meta esclusiva del divertimento estivo, specialmente per i più giovani.

Arrivati a Valona si prosegue verso sud costeggiando il mare. Oltrepassato un piccolo tunnel si è già sulla riva del mar Ionio e inizia quella che viene chiamata la “Riviera Albanese”.

In alcuni punti la strada corre vicinissima alla spiaggia dove si staglia la maestosa penisola di Karaburun che si riflette nel mare come anche la vicina isola di Sazan. Qui facciamo una prima sosta per ammirare lo spettacolo dei colori con il verde della natura che si specchia sul mare dalle tante gradazioni dell’azzurro fino al turchese. L’acqua cristallina mostra il fondo di bianchi ciottoli e la voglia di tuffarsi diventa irrefrenabile.

Continuiamo e oltrepassiamo piccoli centri come Radhime e Orikum con i tantissimi hotel che sono sorti negli ultimi anni. Lungo la strada numerosi ristoranti e locande tradizionali invitano il viaggiatore a fermarsi e gustare i tanti piatti tipici di pesce e di carne spesso con all’esterno uomini in costume tradizionale che attirano sicuramente l’attenzione di chi passa.

Arrivati ad Orikum iniziamo a salire verso la montagna dove il paesaggio cambia completamente. L’aria si fa più fresca, curva dopo curva e i boschi riempiono tutto il paesaggio con grandi pinete che sembrano toccare il cielo. Dopo una ventina di chilometri arriviamo in alto, nel punto dove il monte ci regala un grande balcone naturale dal quale si gode di una vista mozzafiato sul mare che lì in basso è apparso quasi all’improvviso.

Qui troviamo molti locali dove è possibile mangiare su terrazze panoramiche e, per chi ama gli animali o ha dei bambini, si può visitare il “Tourist Village”, un parco verde attrezzato dove si possono veder girare i cerbiatti oramai abituati ai tanti turisti che fanno foto con loro. Un’esperienza non da poco, fatta con tutta la libertà e la naturalezza che la natura richiede.

Dall’alto del monte, dopo aver goduto di tanta vista, iniziamo a scendere e qui la strada si fa sempre più fitta di tornanti ma senza mai lasciare il panorama del mare che si fa sempre più vicino. Attraversiamo piccoli villaggi e paesi gioiello che si susseguono come Dhermi, Himara mete ambite da chi ama il mare in tutta la sua bellezza. Dopo pochi chilometri eccoci arrivati a Porto Palermo dove è possibile visitare il castello di Alì Pasha, da sempre punto strategico per le rotte nel Mediterraneo fin dai tempi più antichi.
Abbandoniamo ora la strada principale con i suoi profumi di erbe aromatiche e scendiamo verso le spiagge bianchissime di Borsh e Lukova. Molte nuove strutture sono sorte in questi posti perché chi ama vivere per qualche giorno il mare, trova qui il suo paradiso.

Ora riprendiamo la strada principale che per un po’ si allontana dal mare e si addentra tra il verde di agrumeti e olivi. Qua e là piccoli greggi che pascolano tranquillamente mentre il pastore si riposa all’ombra di un albero poco lontano. Non è difficile vedersi attraversare la strada anche da mucche e maiali per niente impauriti dalle auto.

Dopo circa una trentina di chilometri arriviamo a Saranda e la vivacità di questa famosa cittadina ci appare fin da subito.
E’ una bellissima e grande baia sovrastata da tantissime,( forse troppe) costruzioni di modernissimi hotel e locali alla moda pronti per vivere il giorno e la notte. Il divertimento qui, soprattutto per i più giovani, è assicurato e nel porticciolo numerose sono le imbarcazioni che permettono ai turisti un giro per raggiungere suggestive calette o aliscafi che in circa 40 minuti arrivano fino all’isola greca di Corfù che è proprio di fronte a Saranda.

Da Saranda ancora pochi chilometri e si arriva a Ksamil che altro non è che un piccolo ma intenso angolo di paradiso con il mare turchese e trasparente che lambisce i tre isolotti a poche bracciate dalla spiaggia.

 

E il nostro tour non poteva che finire con la ciliegina sulla torta visitando il sito UNESCO di Butrinto a sud di Ksamil a soli 5 km dal confine con la Grecia. E’ una zona che porta alla luce una grande città millenaria ancora ben conservata dove si sono avvicendate diverse civiltà fin dal 4° secolo a.C.

Il nostro tour virtuale è terminato. Spero vi sia piaciuto ma devo aggiungere che pur se in tutto si tratta di percorrere soltanto 150 km circa, il tempo impiegato realmente sarà quello di una intera giornata perché oltre alla strada panoramica un po’ tortuosa, pur se ora tutta sistemata, lo stupore per scorci così belli vi occuperà tempo che riporterete a casa nelle tante foto fatte e nei vostri ricordi.

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