foto di Tirana

Oggi vi parlerò di uno schema sistematico o procedimento che riguarda il traffico e la pubblicità in terra di Albania: un algoritmo appunto. Il traffico è una delle note dolenti soprattutto nelle grandi città e parlando di Tirana queste note raggiungono vette veramente ragguardevoli.

Io pur guidando da una vita in Albania ho appeso la patente al chiodo perchè dovrei fare prima mesi di esercitazioni come la Cristoforetti per la NASA. Mio marito invece quando guida a Tirana cambia espressione, sguardo e pure  respiro e devo dire che risulta più bravo di un tassista ma andiamo per ordine.

La guida come in  Italia è a destra ma in prossimità di una rotatoria anche la sinistra diventa regolare. Ci si avviluppa tutti insieme e da quel momento è solo questione di forza, occhio e di una sana prepotenza: “passo io e tu aspetta”!

Il tutto condito da uno strombazzare che non cessa se non ci si muove. La prima volta pensavo ad una vittoria sportiva o festeggiamenti di altro tipo; poi ho capito che l’algoritmo del traffico era un procedimento ben consolidato e con i suoi dati identificativi: 1 Pèèèè corto= e muoviti! 2 Pééééééé un po’ più lunghi= ma che diamine fai? 1Pééééééé lunghissimo= se esco dalla macchina……In questo modo, incollata al vetro, lato passeggero, spesso posso rivivere gli stessi brividi provati sulle montagne russe.

All’improvviso vedo venirmi addosso pullman e furgoni che poi si stoppano a pochissimi centimetri dalla mia portiera. Riguardo a furgoni e furgoncini spiccano molte scritte pubblicitarie italiane: merendine, gelati, mobili e ditte varie che in Italia conosciamo bene.  Credevo di essere in compagnia di tanti compaesani ma la verità è un’altra.

Il più delle volte questi mezzi sono stati acquistati di seconda mano in Italia e nessuno ha voluto cambiare quelle scritte ” tanto il furgone funziona lo stesso”! E allora ciao bel gelato  italiano, sei stato sostituito da cavi elettrici o da un bel carico di legna o da chissà che cosa. E finalmente: la pubblicità  è  diventata inutile!

Anche i parcheggi hanno un loro schema. intanto c’è da dire che quelli a pagamento sono ben regolati dalla Polizia municipale e.. udite udite, per pagare basta un sms con il telefonino. Alla faccia di chi crede che in Albania siano ancora all’età paleolitica. Poi però parcheggiare in doppia fila o in terza, davanti a un cancello o in curva sembra la regola: basta mettere le quattro frecce!!!

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